SALERNITANA – Lombardi-Fabiani, il giorno della verita’

Il giorno della verità, anche della chiarezza perchè dall’incontro in programma direttamente in sede tra il presidente Antonio Lombardi ed Angelo Fabiani dovranno, necessariamente, venir fuori le linee guida della Salernitana prossima ventura. Vietati i papocchi, i compromessi, le mezze misure. O l’asse si consolida e rilancia, ipotesi poco spendibile, oppure il binomio si scioglie a distanza di quasi tre anni dall’innamoramento. Sembra impossibile ed anche controproducente, infatti, immaginare un management con Fabiani, Guglielmo Acri, se mai Josè Alberti, e tutta una sfilza di agenti, mediatori che già si accalcano alla porta nella speranza di poter concludere direttamente con Lombardi un buon affare. Acclarato che la linea guida della Salernitana sarà dettata dall’austerity, sarà giusto accompagnare questa linea quanto meno con chiarezza, limpidezza evitando papocchi, commistioni. Lombardi, dunque, è all’ennesimo bivio perchè dopo aver più volte, e mai pubblicamente, criticato l’operato di Fabiani ha ora l’opportunità di scaricarlo anche perchè molto difficilmente sulla sua scrivania arriverà la lettera di dimissioni. Chiudere, saldare quanto è contrattualmente dovuto, e voltare definitivamente pagina prendendo il largo senza avere più alle spalle un operatore scafato, sornione ma anche ingombrante come appunto Angelo Fabiani, e affidandosi ad un giovanotto armato di tante belle speranze, con qualche buon santo in paradiso, come è appunto Guglielmo Acri. Attende di conoscere l’esito dell’incontro anche Vittorio Murolo che ora è alla finestra, in attesa di ricapitalizzare per la sua quota parte, e comunque interessato all’evoluzione del progetto Lombardi. Logico che dalla decisione a proposito del destino di Fabiani dipendano anche altre soluzioni, i destini di altre persone direttamente coinvolte nel progetto. E’ il caso dell’infaticabile Salvatore Avallone, legatissimo all’attuale direttore generale, ma anche di Cosimo D’Angelo, cognato di Lombardi, che annusa aria di promozione. Il posto di team manager gli è stato già promesso e da tempo.

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