SALERNITANA – Lombardi e De Luca: prove di dialogo

Nuvoloni neri minacciano burrasca. Archiviata la salvezza, salvata la categoria, Salerno guarda con apprensione al futuro del club granata. I segnali che giungono dall’alto sono tutt’altro che confortanti, rassicuranti. E mentre Antonio Lombardi continua a mantere un profilo basso subordinando le sue decisioni a eventi non sempre ricollegabili al calcio giocato, Vittorio Murolo mette in chiaro idee, progetti e propositi. “Credo che al momento io abbia il 10% di possibilità di rimanere in seno al club” ha dichiarato a Tv Oggi l’imprenditore di Cassino. Non si tratta del classico fulmine a ciel sereno perchè da tempo era noto il nervosismo del munifico socio di Antonio Lombardi, personaggio-chiave nelle ultime due stagioni del club granata che ha più volte ribadito un concetto semplice ma di fondamentale importanza. Per fare calcio a certi livelli, così come una piazza importante e prestigiosa come Salerno merita, è di fondamentale importanza abbinare al progetto sportivo un progetto imprenditoriale.
Intanto, emergono particolari importanti e significativi dall’incontro a sorpresa tra De Luca e Lombardi avvenuto alla vigilia della gara del Martelli di Mantova. Pare che dopo mesi di silenzi, frecciatine e battutine allusive, De Luca, convocando a palazzo di Città il presidente della Salernitana, abbia finalmente aperto una linea di dialogo. Nel corso dell’inatteso faccia a faccia, De Luca ha anche voluto vederci chiaro nei rapporti tra lo stesso Lombardi ed Edmondo Cirielli dopo le tante chiacchiere circolate nei giorni scorsi. Invitandolo a mantenere un profilo rispetto all’ormai prossima contesa elettorale, il sindaco di Salerno ha lasciato intendere che, a bocce ferme, ad elezioni provinciali avvenute, potrebbero anche riaprirsi i discorsi relativi all’Arechi e al centro sportivo bocciati sonoramente non più tardi di qualche mese fa il tutto, però, sempre nel rispetto delle regole e dei regolamenti. Lombardi ha preso atto dell’apertura ed ha così deciso di spostare l’annunciata conferenza stampa originariamente fissata per il 4 giugno spiazzando, al tempo stesso, proprio Cirielli ed il suo entourage che confidava molto in un attacco frontale del presidente della Salernitana al totem De Luca, e di conseguenza al rivale Villani, proprio alla vigilia del voto. Morale: per quanto sia triste a dirsi, poco sportivo, diciamo anche poco romantico, è sempre più evidente che il destino di Lombardi e di conseguenza della Salernitana sia irrimediabilmente legato a filo doppio ai futuri assetti politici anche all’esito della partita aperta a palazzo S.Agostino una partita che, d’incanto, diventa importante anche per il futuro del calcio salernitano.

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