SALERNITANA – La magia che avvolge Salerno

Qualcosa di magico ha pervaso Salerno. D’incanto, quando sembrava che tutto fosse finito, che il destino della Salernitana fosse già segnato – dopo la sconfitta casalinga contro il Livorno e le contemporanee vittorie in serie delle altre pericolanti – è successo qualcosa di misterioso: magia del calcio. Perchè la Salernitana ha avuto la forza e il coraggio di rialzare il capo e, contemporaneamente, sono cominciati a fioccare risultati tutti positivi. Prima il successo nel derby, poi l’inattesa vittoria del Piacenza a Pisa, risultato che ha ha dato il là ad un vero e proprio terremoto che ha prodotto risultati in linea con le aspettative granata. Nel posticipo della 40ma, poi l’ennesima riprova, con il Grosseto che ha battuto il Brescia affacciandosi prepotentemente nella corsa play off, sinonimo questo di massimo impegno da parte dei toscani in occasione del match in programma sabato al Del Conero diAncona. Sembrava tutto finito, andato, ed invece una magia inattesa e insperata ha pervaso Salerno. Sarà stata la forza della piazza, l’incredibile attaccamento del popolo granata alla squadra, la voglia matta di conservare e preservare un patrimonio prezioso, fatto sta che, quando mancano due giornate dal termine della stagione regolare, la Salernitana ha per davvero tutte le carte in regola per poter centrare finanche la salvezza diretta, traguardo che sembrava quasi irraggiungibile dopo il harahiri casalingo con il Livorno. Basterà battere il Bari e sperare nel colpo del Mantova a Piacenza – che ci sta tutto – per avere la quasi matematica certezza della salvezza. Battere il Bari, appunto. Al di là di tutti i discorsi e le previsioni del momento, quella contra la capolista di Antonio Conte non sarà comunque una passeggiata di salute, una gita al mare. Vero è che i pugliesi hanno la pancia piena e il primo posto in cassaforte – pure in caso di sconfitta all’Arechi – ma le pressioni che in questi giorni stanno arrivando sul club dei Matarrese da parte di tutte le squadre direttamente coinvolte nella corsa salvezza non sono da poco. Ciò significa che il Bari non potrà permettersi il lusso di giocare all’Arechi già rassegnato alla sconfitta, nonostante la massiccia presenza di 25mila tifosi granata e di tremila pugliesi accomunati in un unico abbraccio, ma significa pure che la Salernitana dovrà giocarsi la partita senza aspettarsi chissà quali clamorosi regali.

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