SALERNITANA – Giorni decisivi

Attendere, aspettare, in qualche modo sperare. Attendere con fiducia l’esito della gara di Mantova, quella che dovrebbe decretare la matematica salvezza della Salernitana, e poi aspettare ancora; aspettare l’esito delle decisioni di Antonio Lombardi e Vittorio Murolo che in questi giorni stanno valutando cosa fare, soprattutto se restare o meno sul ponte di comando. Attende notizie certe la tifoseria granata che dopo aver dimostrato con i fatti, le presenze (circa 100000 nelle ultime tre gare all’Arechi ndr), rivendica a giusta ragione chiarezza e progettualità. Da una parte c’è la squadra che prima di salutare Salerno – lo farà la maggiorparte del roster – vuole portare a buon fine la mission salvezza, dall’altra c’è la compagine societaria quanto mai criptica e sibillina circa gli intendimenti futuri. La sensazione è che al momento sia proprio l’aspetto tecnico, ovvero la gara in programma a Mantova, quello che presenta le minori incognite perchè granata e biancorossi sono a caccia dell’ultimo punto che manca alla loro classifica e in forza di questo assunto è immaginabile una partita di assoluta accortezza tattica. Lo ha detto Brini, lo ha ribadito a chiare lettere Mario Somma. Fatto ciò le attenzioni si sposteranno altrove, in particolare nelle segrete stanze del club granata dove sono da tempo in atto le grandi manovre. Vittorio Murolo, socio forte e discreto di Antonio Lombardi, ha lasciato intendere in più occasioni che in assenza di garanzie imprenditoriali di un certo spessore toglierà il disturbo, mentre Antonio Lombardi, maggiormente coinvolto nel progetto, ha invece scelto la strada del silenzio e del rinvio. “Parlerò a fine campionato…” ha più volte detto il costruttore di Vallo della Lucania che in questi quattro anni alla guida della Salernitana ha sempre avuto al suo fianco soci fidati e munifici e che oggi, in previsione di un addio di Murolo, potrebbe ritrovarsi da solo alla guida del club: una prospettiva che non sembra affascinarlo più di tanto, un unicum nella giovane storia da presidente della Salernitana. In principio furono i soci dell’Ance, la cassa edile e l’aiuto esterno della famiglia Soglia a sostenerlo, poi venne la volta di Carratù, Russo e Iennaco, quindi Vittorio Murolo. E poi: Lombardi è sempre riuscito a crearsi un’alternativa a stagione in corso. L’avrà fatto anche questa volta? A giorni sapremo anche se l’indiscrezione che vorrebbe Peppe Cannella al suo fianco nella prossima stagione lascerebbe ipotizzare l’avvicinamento alla Salernitana di alcuni imprenditori edili dell’agro.

Lascia un Commento