SALERNITANA – C’e’ ancora da lavorare, nonostante gli ultimi arrivi

La situazione è delicata ma non compromessa. C’è ancora tempo, spazio e soprattutto partite per centrare l’obiettivo salvezza quello che stando ai padroni del vapore, nelle avventate dichiarazioni di inizio anno, doveva rappresentare l’obiettivo minimo. Sembra di risentirli Lombardi, Murolo e Fabiani mentre parlano di campionato di media-alta classifica, ricco di soddisfazioni, prologo di un progetto importante e duraturo. In fondo sono passati pochissimi mesi dalle quelle parole recitate in completa libertà e la situazione è ben diversa da quella fantasticata. Le speranze di salvezza della Salernitana sono tutte fondate sulla qualità degli ultimi arrivi, tra questi anche il peruviano Merino e il portiere Berni, giocatori dal buon pedigree che però dovranno, in fretta, fare squadra, diventare gruppo coeso. Castori non ha molto tempo a disposizione per inculcare la sua mentalità, le sue idee di gioco, e dovrà farlo soltando al meglio evitando di ripetere errori grossolani come quelli registrati sabato contro il Cittadella. Se da una parte la Salernitana è piaciuta per coraggio, orgoglio, determinazione, dall’altra non hanno assolutamente convinto le decisioni della panca quando la squadra è rimasta in dieci per l’espulsione di Pinna. Errori grossolani che, si spera, possano servire per il proseguo della stagione a cominciare dalla gara in programma sabato al Matusa di Frosinone, gara che la Salernitana dovrà affrontare senza gli squalificati Coppola, Pestrin e Pinna.

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