SALERNITANA – Brini pensa solo alla salvezza

Programma a cinque giorni, vietato guardare oltre, immaginare qualcosa che vada oltre la gara in programma sabato a Mantova. Più “realista del re”, già scottato da precedenti esperienze, Fabio Brini non si avventura in programmi e previsioni, per lui esiste una cosa soltanto… “Esiste la gara di Mantova perchè noi non siamo ancora salvi e ci manca ancora un punto. Distrarci ora, farsi prendere da altre cose, da altri discorsi, sarebbe da folli. Abbiamo fatto tanto per arrivare a questo punto e sarebbe folle rovinare tutto. Ora pensiamo alla gara di sabato dove, sono certo, dovremo fare la nostra partita. Qui non regala niente nessuno”. La Salernitana vede l’approdo, all’orizzonte intravede la salvezza e Brini chiama tutti al massimo sforzo, alla concentrazione massima. C’è da compiere un ultimo, importante sforzo, e cosa che, probabilmente, rasserena ambiente e tecnico è che anche il Mantova (in classifica già a quota 51 ndr) ha bisogno di un punticino per tirarsi fuori da qualsiasi discorso. “Ma cambia poco – argomenta Brini – perchè la giornata appena trascorsa ha detto a chiare lettere che in campo ci si va per giocare. Noi dovremo fare la nostra partita senza aspettarci trattamenti di favore. Per questo inviterei tutto l’ambiente, innanzitutto la squadra, a rimanere coesa e concentrata. Siamo ad un passo dal traguardo. Poi si potrà ragionare di tutto”. Si ragionerà anche di programmi e strategie societarie. Il presidente Lombardi è stato, in questi giorni, piuttosto sibillino; da una parte ha lasciato intendere che la riconferma di Brini è un atto quasi certo, automatico, dall’altro, però, il costruttore di vallo della Lucania non ha dato molte certezze circa la prosecuzione dell’avventura al timone del club granata. Quindi? “Quindi – puntualizza Brini – è chiaro che certe attestazioni di stima fanno piacere, significa che si è lavorato bene ma comunque certi discorsi oggi sono molto prematuri. Saggio, allora, portare a termine la missione e poi ragionare con calma di idee e progetti per la prossima stagione. Per quanto mi riguarda – aggiunge – posso soltanto dire che questo gruppo, almeno quello che si è formato dopo il mercato di riparazione ha qualità ben superiori alla posizione di classifica che oggi occupa. Ci sono valori tecnici importanti”. Ragionare con Lombardi e Murolo provando a capire quali sono i reali intendimenti dei due soci per poi decidere di concerto con quello che sarà il responsabile della gestione tecnica, programmi e strategie. L’occasione è propizia anche per chiarire il rapporto con il d.g. Fabiani. “Rapporto serio e corretto basato sul reciproco rispetto dei ruoli. Avveniva l’anno passato e la stessa cosa si è ripetuta in questa stagione. Non vedo problemi”.

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