Sala C. (SA) – Sequestro autovelox, cassazione respinge ricorso del comandante

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del comandante dei vigili dell’Unione dei comuni di Sant’Arsenio, San Pietro al Tanagro e San Rufo, indagato per abuso d’ufficio e turbata libertà degli incanti dalla Procura della Repubblica di Sala Consilina. Confermato, così il sequestro per gli autovelox delle società che hanno avuto la concessione del servizio di rilevamento della velocità senza che sia stata espletata la relativa gara d’appalto. “La circostanza che il contratto di affidamento del servizio sia stato stipulato prima ancora che si concludesse la procedura di aggiudicazione della gara – scrive la Cassazione – è sintomo univoco che questa era stata orientata verso un obiettivo prestabilito, con palese lesione del principio della libera concorrenza”. Inizialmente il gip di Sala Consilina, nel novembre 2008, aveva detto ‘no’ al sequestro ritenendo che mancasse la prova dei reati contestati. La Corte di Appello di Salerno, lo scorso gennaio, accogliendo il ricorso del pm, aveva messo i sigilli agli autovelox ‘Velomatic 512’ in dotazione alla società ‘Garda Segnale’. Ora la Cassazione ha confermato che la firma ‘prematura’ dell’accordo basta come prova per supportare il sequestro di autovelox.

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