ROMA – Cassazione rigetta i ricorsi dei magistrati di Salerno e Catanzaro

I Supremi giudici della cassazione hanno rigettato i ricorsi dei magistrati Verasani, Nuzzi, Apicella, Iannelli e Garbati, al centro dello scontro tra le procure di Salerno e Catanzaro, derivato dalla gestione delle inchieste ‘Why Not’ e ‘Poseidone’. Nella motivazione, di circa 62 pagine, i supremi giudici hanno spiegato che "non vi è alcuna contraddizione" nella motivazione dell’ordinanza del Csm che ha disposto i trasferimenti dei magistrati delle due Procure, e questo perché "l’illecito commesso dai magistrati salernitani non può legittimare la reazione altrettanto illecita dei magistrati calabresi". In particolare, scrivono i Supremi giudici nella sentenza, Enzo Iannelli, Alfredo Garbati "hanno aperto ex novo un procedimento a carico dei magistrati salernitani per ‘farsi ragione da se”. Hanno perciò compiuto un atto "di ritorsione nei confronti di chi li aveva sottoposti a procedimento penale ed è evidente, si legge nella sentenza, che il magistrato del pubblico ministero sottoposto a procedimento penale non può reagire sottoponendo a sua volta a procedimento penale il magistrato che indaga a suo carico".

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