POTENZA – Contro la sottrazione della figlia, una donna chiede incontro con Alfano

Per protestare contro la decisione del Tribunale per i minorenni di Potenza, che ha deciso di sottrarle la figlia di otto anni, e di affidarla momentaneamente ad una struttura protetta, una donna di Potenza ha annunciato di volersi incatenare davanti al Tribunale di Roma. L’obiettivo è di incontrare il Ministro della Giustizia, Alfano. La donna, che aveva l’affidamento esclusivo della bambina, ieri ha scoperto che la figlia era stata trasferita nella struttura di accoglienza quando è andata a prenderla all’uscita dalla scuola elementare che frequenta, a Potenza. Il Tribunale per i minorenni ha deciso di "sospendere allo stato i rapporti con i genitori", per ottenere che questi ultimi frequentino "un idoneo programma terapeutico per il ripristino di un sano legame affettivo" con la figlia. La bambina è stata sempre con la madre, fin dalla nascita, e la donna ha sostenuto che è stata la figlia, tempo fa, e non voler più incontrare il padre, che vive a Roma. I genitori della piccola non sono sposati.

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