Nocera I. (SA) – Vari arresti dei carabinieri nell’agro nocerino sarnese

Tentato omicidio, rissa e violenza privata. Sono le accuse con le quali 3 persone albanesi residenti a San Marzano sul Sarno sono state arrestate dai carabinieri di Nocera Inferiore. I militari li hanno individuati e bloccati all’interno delle loro abitazioni, dopo che alle 22 circa di ieri, avevano colpito violentemente alla testa, per futili motivi, un connazionale di 26 anni, già vittima di una aggressione avvenuta la sera prima da parte degli stessi uomini. Il 26enne, trasportato all’ospedale di Pagani, è stato giudicato prima in prognosi riservata e successivamente guaribile in 20 giorni.

A SARNO, i militari hanno arrestato il pregiudicato Generoso SIRICA di 26 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, minacce e resistenza a Pubblico Ufficiale. L’uomo, che viaggiava senza casco a bordo di un ciclomotore, insieme al fratello minore, non si è fermato all’alt intimato dai militari. Ne è nato un breve inseguimento, durante il quale SIRICA ha gettato via un involucro di cellophane contenente 2 grammi di hashish, poi recuperato e sequestrato.

A Nocera Inferiore, i carabinieri hanno arrestato il pregiudicato Pietro VILLANI di 26 anni, in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Nocera Inferiore, in quanto responsabile di violenza privata e lesioni personali aggravate. Il giovane, la notte del 25 maggio scorso, per motivi di viabilità, insieme ad altro complice in corso di identificazione, in località Cicalesi, ha aggredito violentemente un giovane di 21 anni di Nocera Superiore, procurandogli lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.

 

A SANT’EGIDIO DEL MONTE ALBINO,  i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato, per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni un pregiudicato romeno di 47 anni. L’uomo, dopo aver aggredito per futili motivi la nipote e la moglie, si è barricato in casa minacciando il suicidio con un coltello. I militari dopo vari tentativi sono riusciti a dissuaderlo dall’insano proposito, accompagnandolo in caserma, ove ha iniziato ad inveire ed a scagliarsi contro i carabinieri, provocando loro lievi lesioni.

 

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