Ministro dell’Interno Minniti a Salerno. Tra i temi trattati anche l’immigrazione e il terrorismo

Tappa a Salerno ieri per il ministro dell’Interno Marco Minniti che ha preso parte ad una manifestazione del Partito Democratico in vista delle Primarie del 30 aprile prossimo.

E’ stata però l’occasione per commentare alcuni degli argomenti di stretta attualità nel salernitano, in primis lo sbarco degli immigrati che per Minniti è “un fenomeno epocale che non si può subirlo, ma lo si deve governare con una visione politica che non è l’emergenza”. “C’è uno spostamento notevole dall’Africa verso l’Europa e verso l’Italia. Una partita fondamentale – ha sottolineato Minniti – si gioca quindi fuori dai confini nazionali, in Africa che, per i prossimi 15 anni, sarà lo specchio dell’Europa. Se sta bene l’Africa sta bene l’Europa. Il 90% dei flussi arriva dalla Libia ma non c’è un libico. La Libia – ha aggiunto ancora Minniti – è un gigantesco paese di transito e a Tripoli abbiamo firmato un accordo per stroncare il traffico di esseri umani. Domani consegneremo a Gaeta due motovedette alla Guardia Costiera libica”.

Ma il ministro dell’Interno si è soffermato anche sul tema terrorismo. Per Minniti “chi dice che c’è un nesso tra immigrazione e terrorismo dice una cosa non fondata e tecnicamente fuorviante. Se mi chiedessero – ha aggiunto Minniti – se c’è un nesso tra mancata integrazione e terrorismo dovrei rispondere di si. I responsabili degli attacchi in Europa sono francesi, belgi, tedeschi e svedesi che hanno acquisito la cittadinanza e dietro quegli attacchi ci sono i limiti di un’integrazione sbagliata”.

Per Minniti “è importante accogliere e costruire gli strumenti di integrazione altrimenti mettiamo a rischio un pezzo del presente e del futuro”. “Accogliamo quelli che scappano da guerre e carestia – ha concluso – ma, se chi arriva non vede accolta la propria richiesta di asilo, è irregolare e va rimpatriato. Questo è un elemento cruciale per la politica di integrazione”.

Non sono mancati poi riferimenti alla politica e al Partito Democratico “Se c’è la fortuna  – ha detto Minniti – di avere una leadership giovane e riformista, un partito che ha a cuore il suo futuro, questa leadership se la tiene stretta. Abbiamo di fronte tempi molto complessi – ha detto – e non capisco coloro che se ne sono andati quando dobbiamo affrontare queste sfide. Prima di spezzare l’unità del partito dovevano pensarci cento volte”.

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