Maratea (PZ) – Mare oceano, nessun relitto la 200 anfore

Nel tratto di mare lucano perlustrato dalla "Mare Oceano" alla ricerca di presunte navi dei veleni, non sono stati trovati relitti carichi di rifiuti radioattivi ma uno scalo da diporto e circa 200 anfore, che secondo i primi rilievi risalirebbero all’epoca greco-romana. Lo hanno reso noto il Procuratore della Repubblica della Direzione distrettuale antimafia di Potenza, Giovanni Colangelo, e il comandante del reparto ambientale marino delle capitanerie di porto presso il Ministero dell’Ambiente, il capitano di vascello Federico Crescenzi. Dopo le perlustrazioni dei fondali calabresi, la "Mare Oceano" ha scandagliato due aree al largo di Maratea, sulla base delle segnalazioni dei pescatori, le cui reti in quel tratto di mare si impigliano spesso: le 200 anfore sono state individuate a circa 600 metri di profondità. Colangelo ha spiegato che saranno effettuate altre verifiche e che la soglia di attenzione resterà alta.

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