Crollo in Piazza della Libertà a Salerno, due condanne e sette assoluzioni

Sono stati condannati in due nel processo per il crollo di Piazza della Libertà, avvenuto a Salerno nel luglio 2012. Assolti altri 7 imputati. Ieri, la decisione del giudice Marilena Albarano che ha ritenuto responsabili di cedimento il collaudatore in corso d’opera, Massimo Della Casa, e il funzionario comunale Antonio Ragusa, che dall’ottobre del 2010 rivestiva il ruolo di responsabile unico del procedimento e fino ad allora aveva presieduto la commissione di collaudo.

Sono stati condannati a una pena (sospesa) di 2 mesi e 20 giorni, per il reato di “rovina di edificio”.
Assolti, invece, gli altri sette imputati: gli imprenditori Armando ed Enrico Esposito della Esa costruzioni che stava realizzando i lavori, i professionisti Sergio Delle Femine (direttore operativo delle strutture), Marta Santoro (direttore dei lavori dal febbraio 2012) e Paolo Baia che l’aveva preceduta nell’incarico, l’ex capo dell’ufficio tecnico del Comune Lorenzo Criscuolo e il direttore tecnico della Esa Gilberto Belcore.

Ha invece già patteggiato due mesi di pena, nel giugno del 2014, il progettista Vincenzo Nunziata.

Disposto anche il dissequestro dell’area e la restituzione al Comune.

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