Crisi finanziaria al comune di Buonabitacolo, no alla riduzione di personale

E’ polemica tra le organizzazioni sindacali e il Comune di Buonabitacolo per il mancato confronto sul piano di riequilibrio dell’Ente.

La Uil Funzione pubblica, Cisl e Cgil, in una nota congiunta, hanno denunciato la volontà dei vertici del Comune del Vallo di Diano di non sottoporre il documento ai rappresentanti dei lavoratori.

Il sindacalista della Uil,  Giuseppe Russo, sostiene che il Comune non ha mai sottoposto il piano di riequilibrio preannunciato a maggio. “La crisi finanziaria del Comune di Buonabitacolo – sostiene Russo – non deve ricadere sui lavoratori”.

Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale ha convocato le organizzazioni sindacali per un incontro sulla situazione finanziaria 2017 dell’Ente.

Secondo i sindacati, nel primo incontro le parti sociali sono state informate dell’adozione di una delibera adottata a fine maggio dal Commissario prefettizio, con cui si è dichiarato il predissesto finanziario del Comune. Già da allora la parte politica ha lasciato intendere che per risanare l’Ente si sarebbe dovuto procedere a una riduzione del numero di personale o a una riduzione del suo orario di lavoro.

Per questo, sin dalla scorsa primavera, i rappresentanti di Uil, Cgil e Cisl hanno richiesto di prendere visione della proposta di riequilibrio di bilancio per capire la consistenza dei debiti del Comune di Buonabitacolo, oltre a quali e quanti tagli si volevano operare per la riduzione della spesa. Ma la situazione, secondo Russo, pare non essere migliorata.

“Nell’incontro dell’8 agosto scorso – aggiunge la Funzione pubblica della Uil – i rappresentanti del Comune hanno continuato a non sottoporre ai sindacalisti presenti il piano di riequilibrio e si sono soffermati solo ed esclusivamente su una generica proposta di riduzione di orario di lavoro a tutto il personale”.

Per questo i rappresentanti dei lavoratori si sono detti contrari a ogni atto o iniziativa che può danneggiare i 20 lavoratori dipendenti, 12 dei quali hanno già un contratto di lavoro part-time.

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