Cetraro (CS) – Nave affondata, Legambiente chiede chiarezza

“Si faccia chiarezza e si perseguano seriamente i trafficanti di rifiuti tossici e pericolosi”. E’ la richiesta che arriva da Legambiente Basilicata sul caso del ritrovamento del relitto di una nave al largo di Cetraro. Il “Comitato per la verità sulle navi dei veleni”, di Legambiente torna a chiedere di perlustrare i fondali calabresi e lucani e fare chiarezza sui rischi di contaminazione delle acque. Secondo l’associazione ambientalista il ritrovamento del relitto potrebbe permettere di affrontare con nuovo vigore le inchieste chiuse forse troppo frettolosamente e le indagini mai approfondite su una pratica assai diffusa che ha visto, tra gli anni Ottanta e Novanta, una quarantina di navi affondare misteriosamente nei punti più profondi del Mediterraneo. Nei prossimi giorni i dirigenti nazionali e locali di Calabria e Basilicata della Legambiente incontreranno il Procuratore di Paola per offrire l’aiuto dell’associazione e per consegnare i dossier raccolti sin dal 1994 con i primi esposti presentati e l’ampia documentazione assemblata nel tempo sulle misteriose sparizioni di navi che non hanno mai lanciato richiesta di aiuto mentre gli equipaggi si sono stranamente volatilizzati.

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