CAMPANIA – Inchiesta sui rifiuti. Gip, alcuni collaudotori privi di adeguati titoli

La nomina, da parte del commissariato per l’emergenza rifiuti, dei collaudatori degli impianti Cdr in Campania "avveniva secondo criteri fiduciari, sulla scorta di conoscenze personali, ovvero di una non meglio specificata analisi del curriculum". Così il gip Aldo Esposito nelle motivazioni dell’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari emessa nei confronti di 15 indagati. In alcune commissioni di collaudo, ha affermato il gip, "figurano soggetti non iscritti all’apposito albo o privi di adeguati titoli". Il magistrato inoltre ha sottolineato che la nomina "non era improntata all’esigenza di scegliere personalità di elevata competenza, aldilà del titolo accademico rivestito, in possesso di capacità tali da consentire l’espletamento dell’incarico al meglio". I fatti contestati nell’ordinanza si riferiscono a un arco di tempo che va dal 2002 ai primi mesi del 2006.

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