Buccino (SA) – Uccide la sorella e il cognato e poi si toglie la vita. Temeva le analisi del sangue

Sarebbero stati dei dissidi familiari, emersi soltanto negli ultimi giorni, a causare la strage di Buccino, dove ieri sera sera, Gregorio Iuzzolino, pensionato di 66 anni, ha ucciso a fucilate la sorella Antonia e il cognato Giuseppe Ianniello, entrambi di 76 anni, e poi con la stessa arma si è tolto la vita. All’origine dei dissidi secondo le indagini dei Carabinieri, ci sarebbe stata la preoccupazione dell’omicida per i risultati di recenti analisi del sangue. Gregorio Iuzzolino, celibe, da quando aveva perso i genitori pranzava e cenava a casa della sorella. Da qualche giorno pare che il 66enne non si facesse più vedere. Dalle prime indiscrezioni trapelate sembra che l’uomo si fosse sottoposto ad alcuni esami clinici, risultati per nulla rassicuranti. I valori pare fossero risultati al di sopra della norma, cosa che Iuzzolino avrebbe attribuito ad una non corretta alimentazione. E per questo motivo avrebbe disertato la tavola a casa del cognato e della sorella che vivevano assieme ai due figli celibi, i quali al momento della tragedia non erano presenti. Ieri un litigio, causato forse da una discussione sul cibo e così Iuzzolino, in preda all’ira, è corso a casa, ha imbracciato il fucile e fatto fuoco sulla sorella ed il cognato. Poi Gregorio ha fatto pochi metri è rientrato a casa e in preda al rimorso si è puntato l’arma contro se stesso.

Lascia un Commento